Il suo animale preferito è il cavallo, anche se non ne possiede perché non ha abbastanza tempo per prendersene cura.


Da bambino, il suo sogno era quello di diventare un pilota di jet.


Il film che ha dichiarato di preferire, tra quelli interpretati, è Il mio nome è Nessuno.


Terence ha confermato di possedere ancora il cappello che usò nel film Il mio nome è Nessuno, precisando che lui, insieme a Sergio Leone, girò molti negozi per trovarlo. Ha inoltre affermato di conservare ancora il vestito che ha usato nel film Lo chiamavano Trinità.


Il suo attore preferito è Mel Gibson.


È un tifoso romanista.


Da giovane è stato un buon ginnasta: lo si può notare anche dal modo in cui sale a cavallo o dalla scena in palestra di Altrimenti ci arrabbiamo.


Vive negli Stati Uniti da più di 30 anni con la moglie, anche se negli ultimi anni, a causa degli impegni con la serie televisiva Don Matteo, trascorre buona parte dell'anno a Roma.


Nella quasi totalità dei film interpretati, è stato doppiato da Pino Locchi, così come il suo compagno di scene Bud Spencer veniva doppiato da Glauco Onorato.


Come egli stesso ha confermato nella puntata del 22 maggio 2009 della trasmissione L'Era Glaciale, condotta da Daria Bignardi, Terence avrebbe dovuto interpretare il ruolo di Rambo nell'omonimo film; egli però rifiutò perché lo considerava troppo violento, spianando involontariamente la strada a Sylvester Stallone.


È alto 1,82 m (11 cm in meno di Bud Spencer).


La famosa scena in Lo chiamavano Trinità nella quale mangia avidamente e in un sol fiato una padella intera di fagioli stufati e beve una brocca di vino è stata realizzata al termine di un digiuno di 24 ore, ed è stata girata una sola volta.


Terence avrebbe dovuto partecipare insieme all'amico Bud Spencer nel film Anche gli Angeli Mangiano Fagioli, ma la produzione americana commise un errore, scambiando Terence con Giuliano Gemma. Infatti Enzo Barboni, regista del film, credette che non avrebbe avuto successo proprio in mancanza dell'attore italo-tedesco. Invece il film si rivelò un successo grazie proprio a Gemma, che comunque recitò cercando di assomigliare il più possibile a Terence.


Nonostante abbia vissuto la maggior parte della sua vita in Italia e negli Stati Uniti, Terence parla ancora molto bene il tedesco, che infatti definisce ancora la sua prima lingua.


Anche in Lo chiamavano Trinità... Terence Hill non era il prescelto per interpretare il film. Durante le riprese di "Django" (Sergio Corbucci, 1965), il cameraman Enzo Barboni (meglio conosciuto come E.B. Clucher) chiese a Franco Nero di interpretare il ruolo di Trinità. "Gli ho detto: senti, devo andare negli Stati Uniti per fare "Camelot" (1967) e lo sai. Non posso farlo. Così scelsero un attore che mi somigliasse il più possibile e la scelta cadde su Terence Hill...". (Tradotto da "Giallo Pages" n° 3, 1994).


Terence raccontò che quando fecero Dio perdona... io no! Colizzi andò a vederlo in giro per l'Italia: "...Notò che quando Bud e io eravamo vicini la gente si divertiva di più. Ci rimise in coppia nei "Quattro dell'Ave Maria", dove cercavamo di recuperare del denaro rubatoci da Eli Wallach. Poi Enzo Barboni fece "Trinità", e Bud e io trovammo l'amalgama perfetto". ("TV Sorrisi e Canzoni", anno 54, n° 21 del 21 maggio 2005).

 




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



Si pensava che Bud fosse tifoso della S.S. Lazio; in realtà è tifoso del Napoli, la squadra della sua città, ma per sua stessa ammissione simpatizza per la formazione capitolina avendo avuto trascorsi sportivi nel circolo canottieri della società polisportiva biancoceleste.


Bud Spencer a proposito del film I quattro dell'Ave Maria: "È successo che un cavallo che si chiamava El Cordovez ha girato un giorno intero con me, la mattina dopo si è girato appena io ho messo il piede sulla staffa e si è buttato per terra".
Glauco Onorato, doppiatore storico di Bud Spencer, recita insieme a lui in La collina degli stivali (nel ruolo di Finch).

 

Nel film ...Più forte ragazzi! Bud doveva, per esigenze di copione, eseguire delle semplici rullate con l'aereo in pista. Un giorno, di sua iniziativa e senza alcun titolo ed esperienza, decollò completando poi il breve volo con un poco morbido atterraggio a saltelli. In seguito, nel 1975, ha conseguito la licenza di pilota facendo diventare il volo uno dei suoi hobby (ora ha più di duemila ore di volo). Nel 1979, durante le riprese di Uno sceriffo extraterrestre... poco extra e molto terrestre si iscrisse alla più prestigiosa compagnia di Miami ottenendo anche il brevetto di pilota di elicotteri, e nei film Nati con la camicia del 1983 e Miami supercops - I poliziotti dell'8ª strada del 1985 guida realmente un elicottero.

 

In ...Altrimenti ci arrabbiamo! lo stuntman francese Rémy Julienne ricorda che la scena in cui Bud Spencer lancia il razzo al luna park mandando fuori uso il sistema, è accaduta realmente! Gli addetti agli effetti speciali commisero qualche errore e tre dello staff si ferirono e furono portati all'ospedale.

 

Nelle versioni americane dei film di Bud e Terence in alcune occasioni si rivelano le vere origini di Terence. Per esempio in Pari e dispari, all'inizio del film, durante la partita di football fra la Marina e l'Esercito, in italiano il telecronista dice: "Ecco che il numero 45, come sua abitudine, lancia la palla in tribuna"; nella versione americana invece dice: "...Great game for this boy who was born in Venice, Italy". In I due superpiedi quasi piatti invece è lo stesso Terence che, insieme a Bud e ai due poliziotti (la scena in cui ammira le motociclette e mangia le patatine fritte) dice di essere nato a Venezia e di avere acquisito la cittadinanza americana.

 

Forse non tutti sanno che Laura Gemser, la dolce Susy Lee in I due superpiedi quasi piatti, era un'attrice di film erotici molto famosa alla fine degli anni settanta e negli anni ottanta, protagonista, tra gli altri, di "Emanuelle nera".
In Io sto con gli ippopotami nella scena in cui Terence mischia caviale, burro e champagne, fece realmente tale intruglio e lo bevette veramente! ("Interviste", it.terencehill.com)

 

Forse non lo avete riconosciuto, ma l'uomo col turbante che propone il gioco delle tre tavolette in Io sto con gli ippopotami è il noto prestigiatore Tony Binarelli, già collaboratore nei film di Bud e Terence. Inoltre presta le mani a Terence nella scena del casinò (vedi sotto).

 

In Lo chiamavano Bulldozer Bud canta e suona con la chitarra la canzone "Quién te lo dijo"; la lingua in cui canta è il castigliano e la cosa buffa è che nella versione spagnola del film quella scena è stata tagliata. (Si ringrazia Bud Spencer & Terence Hill Page by Ferran Giménez)


Ermanno Olmi spiega perché ha scelto Bud Spencer per il suo nuovo film Cantando dietro i paraventi: "Perché è un ottimo attore. E perché tempo fa, quando ero ricoverato in clinica, i suoi film in tv m'hanno fatto così compagnia che oggi considero Carlo un vecchio, caro amico".
Bud Spencer era molto amico di Fellini: "Mi interpellò ai tempi di "Satyricon" (1969) per fare Trimalcione. Ma mi avvertì che dovevo stare sdraiato col sedere nudo, e farmelo morsicare. A Federì, ma mi ci vedi a me? Rifiutai. Spero che Terence Hill sia contento per questa mia scelta".
L'attore acrobatico Jakie Chan ha dichiarato in un'intervista che apprezza molto i film di Bud Spencer e Terence Hill, tanto che dalle loro scazzottate ha spesso tratto ispirazione.

Il prestigiatore Tony Binarelli, nel film Continuavano a chiamarlo Trinità ha prestato le mani a tutti i giocatori della lunga partita di poker, che tagliavano e mischiavano le carte con virtuosismi davvero mirabolanti. "Per fare apparire le mani di Trinità e di Bambino diverse (in realtà erano sempre le mie) hanno persino truccato le mie dita. In questa "mano di carte" ho usato tutti i miei trucchi più appariscenti: ho spezzato con tre dita il mazzo, ho mischiato le carte con un gioco velocissimo, ho aperto con sole due dita a ventaglio tutto il mazzo. L'effetto è stato esilarante non solo per il pubblico, ma anche per noi della troupe: per girare quella sola sequenza abbiamo impiegato tre giorni interi. Infatti gli attori non riuscivano a trattenere le risate".


Sergio Leone era il produttore di Il mio nome è Nessuno ma ne fu anche un po' il regista: "Ho diretto l'inizio, la battaglia e l'ultimo duello. L'ho fatto perché Henry Fonda aveva una scadenza di tempo per questo film. Ad una certa data avrebbe dovuto lasciare il set per una commedia teatrale o un altro film". (Tradotto da "Conversation avec Sergio Leone", Stock, 1987).


Il film Chi trova un amico trova un tesoro è stato girato in Florida, nell'isola di Key Biscayne; il carro armato non è vero, è stato costruito per l'occasione.


L'attore Sal Borgese, che ha partecipato ad alcuni film con Bud e Terence (lo ricordiamo principalmente nel ruolo di Anulu in "Chi trova un amico trova un tesoro") ha raccontato un retroscena sentimentale delle riprese di Pari e dispari, dove ha il ruolo del gangster Ninfus: Sal e la protagonista femminile del film, l'americana Kim Mc Kay (nel ruolo di bambolotta), dopo essersi conosciuti sul set si innamorarono dando vita ad una relazione che durò dodici anni.


Nonostante abbiano partecipato entrambi al film Annibale nel 1959, Bud e Terence non si conobbero su quel set bensì otto anni dopo nelle riprese del film Dio perdona... io no! di Giuseppe Colizzi. In quell'occasione Terence, ancora Mario Girotti, fu chiamato per sostituire Peter Martell (Pietro Martellanza) infortunatosi dopo un litigio con la fidanzata.

 

TERENCE HILL

(Mario Girotti)

BUD SPENCER

(Carlo Pedersoli)

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